Ai sensi dell’art. 860 C.C., del R.D. 13/02/1933 n. 215 e dell’art.9 della L.R. 6/2008, i proprietari degli immobili ricadenti all’interno del perimetro di contribuenza (costituito dalla porzione del comprensorio consortile  dotata di impianti irrigui) e che ricevono benefici dall’esecuzione, dalla manutenzione e dall’esercizio delle opere e delle attività del Consorzio, sono tenuti obbligatoriamente a contribuire alle relative spese, nel rispetto dei criteri tecnici ed economici stabiliti dal Piano di Classifica approvato in via definitiva dal Consiglio dei Delegati dell’Ente con deliberazione n. 1 del 28.02.2018.

Gli utenti che utilizzano la risorsa idrica sono altresì tenuti al pagamento del contributo irriguo.

I tributi consortili, individuati con i codici ‘642’ (contributo spese di manutenzione), ‘630’ (contributo spese di funzionamento’) e ‘750’ (contributo esercizio irriguo), sono annuali (artt. 109, 111 del R.D. 368 del 08/05/1904) e non possono essere frazionati; qualsiasi variazione di proprietà e/o censimento intervenuta durante l’anno in corso avrà effetto a partire dall’anno seguente.

I tributi consortili costituiscono oneri reali sugli immobili gravati e sono esigibili con le norme e i privilegi stabiliti per l'imposta fondiaria: ai sensi delle norme vigenti, sono deducibili dal reddito Imponibile (vedi nota a margine).

il Consorzio provvede alla riscossione dei predetti tributi mediante avvisi di riscossione bonaria: le posizioni contributive non regolarizzate mediante il pagamento dell’avviso bonario sono iscritte a ruolo coattivo, ai sensi dell’art.21 del R.D. n. 215/1933, degli artt. 864, 2775, 2780 C.C. e dell’art.9 della L.R. 6/2008. In quest’ultimo caso, il Concessionario della Riscossione (ora Agenzia delle Entrate - Riscossione) applicherà al contributo una maggiorazione quale compenso per l’attività di notificazione.

Qualora si riscontrasse la necessità di procedere ad un aggiornamento e/o variazione dei dati contenuti nell’avviso di pagamento emesso dal Consorzio, è possibile comunicare tali variazioni avvalendosi della apposita modulistica del sito istituzionale dell’Ente ovvero prendendo contatto diretto con l’Ufficio Ruoli della Sede di Nuoro, ai recapiti telefonici riportati nella Home Page del citato sito.

Nota - l'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n. 44/E del 4 luglio 2013, ha chiarito che anche i contributi imposti dai Consorzi di Bonifica sugli immobili soggetti ad IMU, non affittati e non locati, sono deducibili dal reddito complessivo.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti sulla deducibilità del contributo di bonifica si invita il contribuente a rivolgersi al CAAF di riferimento o al proprio commercialista.